
"Vento", refrattaria bianca patinata, 2002 |
Bruno Polver
(…) Oggi, nel suo lavoro si osserva il bisogno di fare emergere una rinnovata espressività, liberata dalle pur morbide composizioni dell’esordio, attraverso una capacità interpretativa, selettiva e concettuale, delle nuove intuizioni progettuali e delle suggestive forme dell’arte contemporanea. Nelle opere recenti i requisiti formali della modellazione sono affrontati con sensibile approccio, quasi con trattenuta energia, nel rispetto dell’equilibrata sintesi e mediante la continua ricerca tra il visibile e l’invisibile, tra simbolismo e spiritualità.
Qui la materia, evocatrice della natura e dell’aria, del vento e della luce, risulta docile e sincera e si illumina dell’armonia del mistero e dell’immateriale. Come uno sguardo oltre le cose, forse… verso un nuovo mondo?
Bruno Polver, in “Arte Incontro in libreria”, Milano, luglio-settembre 2004, per la personale "Spazio-forma, forma-spazio", presso la Libreria Bocca di Milano
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