Maria Luisa Ritorno

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Recensioni
 

 

"Vegetazione", refrattaria bianca patinata, 2003

 

Clizia Orlando

E’ la terracotta il principale referente della volontà plastica di Maria Luisa Ritorno. Il percorso di sperimentazione della scultrice milanese ha segnato, nelle differenti tappe, le potenzialità espressive della materia, passando da un’iniziale esperienza figurativa a sviluppi di chiaro assunto astratto. Le sue sculture possono essere definite quali forme risolte  in una pura essenzialità plastica: leggere e sintetiche evoluzioni, crescono, si assommano, si intersecano nell’impianto dell’opera per assurgere ad una raffinata sintesi dell’idea, da “La nascita di Venere” a “Pulcinella”, da “Vegetazione” a “Lo spazio entra nella forma”.   


La costruzione estremamente equilibrata dell’impianto strutturale si rafforza nella scelta di significative ed eleganti connotazioni cromatiche, date dal tipo di refrattaria utilizzata per la realizzazione de modellato, che ora si abbandona alla morbida disposizione dei rosa, ora si ancora alla netta definizione dei bianchi. Attorno all’opera si esplicano le coordinate di un ambiente altro, dove tutto si fa sinuosa movenza, parola sussurrata, frammento di suono, nella poetica di una caratterizzazione plastica in cui si trasferiscono presenze simboliche memoriali: forme liricamente evocate quale vitale riferimento affettivo quanto immaginativo. L’opera respira una propria autonomia nell’affermazione di un lavoro carico di sensualità e sensibilità, che trova nell’equilibrato rapporto delle proporzioni il suo senso di unità.


Clizia Orlando, nella presentazione della mostra “La poetica del colore tra forma ed astrazione”, Acqui Terme, giugno 2009


 

realizzazione sito:

Loredana Filippi (www.medicinadeisignificati.it - lfilippi@medicinadeisignificati.it)